DM 06/08/98 n. 408 Normativa revisioni Stampa

Regolamento recante norme sulla revisione generale periodica dei veicoli a motore

e loro rimorchi.

(Pubblicato nella G.U. n. 278 del 27 novembre 1998)

 

Visto l'articolo 80, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dal decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360, secondo il quale il Ministro dei trasporti e della navigazione stabilisce, con propri decreti, i criteri,  tempi e le modalità per l'effettuazione della revisione generale o parziale delle categorie di veicoli a motore e

 dei loro rimorchi;

 

Visto il suindicato articolo 80, comma 2, secondo il quale le prescrizioni contenute nei decreti in questione debbono essere in armonia con quelle contenute nelle direttive della Comunità Europea relative al controllo tecnico dei

veicoli a motore;

Vista la direttiva 96/96/CE del 20 dicembre 1996 del Consiglio dell'Unione europea che ha proceduto alla elaborazione in un testo unico delle norme concernenti il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, in precedenza stabilite dalla direttiva 77/143/CEE come da ultimo modificata dalla direttiva 94/23/CE;

 

Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1997, n. 20, recante norme sulla revisione generale periodica dei veicoli a motore e loro rimorchi;

Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli

atti normativi nell'adunanza del 13 luglio 1998;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma

dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988 (nota n. 4007 del 4 agosto 1998);

 

A d o t t a

il seguente regolamento:

 

Art. 1. - Categorie di veicoli da sottoporre a revisione

1. E' disposta la revisione generale ed annuale per le seguenti categorie di veicoli:

a) autoveicoli isolati destinati al trasporto di persone e il cui numero di posti a

sedere, escluso quello del conducente, è superiore ad otto;

b) autoveicoli isolati destinati al trasporto di cose o ad uso speciale di massa

complessiva a pieno carico superiore a 3.500 kg;

c) rimorchi e semirimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a

3.500 kg;

d) autoveicoli e motoveicoli in servizio di piazza o di noleggio con conducente,

autoambulanze,con esclusione dei veicoli che siano stati sottoposti, nell'anno in cui ricorre l'obbligo della revisione, a visita e prova per l'accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione ai sensi dell'articolo 75 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dal decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360.

2. E' disposta la revisione generale degli autoveicoli destinati al trasporto di cose o ad uso speciale, aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 3.500 kg, nonché dei quadricicli a motore, a partire dal quarto anno seguente a quello di prima immatricolazione e quindi successivamente ogni due anni, sempre che i veicoli in questione non siano stati già sottoposti, nell'anno in cui ricorre l'obbligo della revisione, a visita e prova per l'accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione ai sensi dell'articolo 75 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992.

3. Con successivo decreto sarà stabilita la data di decorrenza, comunque non posteriore al 1° gennaio 2000, della revisione generale degli autoveicoli destinati al trasporto di persone e il cui numero di posti a sedere escluso quello del conducente non sia superiore ad otto, nonché degli autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e cose. Detta revisione avrà luogo a partire dal quarto anno seguente a quello di prima immatricolazione, e quindi successivamente ogni due anni, sempre che i veicoli in questione non siano stati già sottoposti nell'anno in cui ricorre l'obbligo della revisione a visita e prova per l'accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione, ai sensi dell'articolo 75 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992.

 

Art. 2. - Controlli da effettuare

1. La revisione è diretta ad accertare la sussistenza, nelle categorie di veicoli indicati all'articolo 1 e nell'allegato I al presente regolamento, di cui costituisce parte integrante, delle condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità. La revisione, inoltre, deve accertare che i predetti veicoli non producano emanazioni inquinanti oltre i limiti previsti dalle normative vigenti.

2. A tal fine, nell'effettuazione delle operazioni di revisione, il controllo tecnico deve essere effettuato sugli elementi enumerati nell'allegato II al presente regolamento, di cui costituisce parte integrante, purché i dispositivi si riferiscano all'equipaggiamento del veicolo sottoposto a controllo.

 

Art. 3. - Calendario delle revisioni

1. Ogni anno, le operazioni inerenti alle revisioni dei veicoli a motore elencati all'articolo 1 del presente regolamento, hanno inizio il 2 gennaio e devono essere effettuate secondo il seguente calendario:

a) i veicoli elencati all'articolo 1, comma 1, sono sottoposti a revisione annuale per la prima volta nell'anno successivo alla prima immatricolazione, entro il mese di rilascio della carta di circolazione e successivamente ogni anno entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l'ultima revisione;

b) i veicoli elencati all'articolo 1, commi 2 e 3, sono sottoposti a revisione periodica, per la prima volta nel quarto anno successivo a quello di prima immatricolazione entro il mese di rilascio della carta di circolazione e successivamente ogni due anni entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l'ultima revisione.

 

Art. 4. - Esito delle revisioni, circolazione dei veicoli da sottoporre a revisione

1. Salvo quanto previsto ai commi 4 e 5 del presente articolo, a tutti i veicoli, per i quali sia disposta la revisione ai sensi dell'articolo 80 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, non presentati a revisione e che continuino a circolare dopo le rispettive scadenze, sono applicate le sanzioni previste dal suddetto articolo 80.

2. Qualora la visita di revisione abbia avuto esito sfavorevole senza che il veicolo sia stato per ciò escluso dalla circolazione, il veicolo stesso può continuare a circolare anche oltre la scadenza per esso prevista nell'articolo 3 del presente regolamento, ma in ogni caso non oltre un mese dalla data di annotazione sulla carta di circolazione dell'esito dell'avvenuto controllo tecnico. Sulla carta di circolazione viene apposto il timbro "Revisione ripetere - Da ripresentare a nuova visita entro un mese" consentendo così al veicolo di continuare nel frattempo a circolare, sempre che si sia provveduto al ripristino della prescritta efficienza e ferma restando l'applicazione delle sanzioni di legge per l'eventuale riscontrata mancanza, inefficienza o deficienza dei dispositivi prescritti.

3. Allorché le anormalità ed i difetti riscontrati risultino tali da compromettere la sicurezza della circolazione, oppure siano tali da determinare inquinamento acustico od atmosferico, sulla carta di circolazione deve essere apposto il timbro "Revisione ripetere - Veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito favorevole. Può circolare solo per essere condotto in officina". Tale timbro vale quale foglio di via per recarsi in officina nel corso della giornata stessa in cui il timbro è stato apposto, nell'osservanza delle eventuali

ulteriori prescrizioni ivi indicate.

4. Per i veicoli di cui all'articolo 1, comma 1, del presente regolamento è consentita la circolazione anche oltre i termini di scadenza per essi prescritti, in presenza di prenotazione effettuata entro detti termini, fino alla data fissata per la presentazione a visita e prova, senza che siano applicabili le sanzioni di cui all'articolo 80 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992. Tale agevolazione non è consentita qualora la carta di circolazione sia stata revocata, sospesa o ritirata, con provvedimento ancora operante. Eventuali prenotazioni, avanzate dopo la scadenza dei termini sopra citati, potranno essere annotate sulla domanda di revisione; esse comunque saranno inefficaci ai fini del consenso alla circolazione, permettendo soltanto che il veicolo sia condotto alla visita di revisione, con le limitazioni atte a garantire la sicurezza della circolazione, nel giorno per il quale la visita stessa risulti prenotata.

 

Art. 5. - Abrogazione di norme

Sono abrogate in particolare, le disposizioni recate dal decreto ministeriale 13

gennaio 1997, n. 20.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta

ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Roma, 6 agosto 1998
Il Ministro: Burlando
Visto, il Guardasigilli: Flick
Registrato alla Corte dei conti il 19 novembre 1998
Registro n. 2 Trasporti e navigazione, foglio n. 378

 

 

ALLEGATI : vedi sotto

Allegato I (Art. 2, comma 1)
      CATEGQRIE DI VEICOLI SOGGETTI AL CONTROLLO TECNICO E PERIODICITA'
                                DEI CONTROLLI
    _____________________________________________________________________
         Categorie di veicoli          Periodicita' del controllo tecnico
    _____________________________________________________________________
    1. Autoveicoli isolati destinati    Un anno dopo la prima utilizza-
    al trasporto di persone e il        zione, successivamente ogni anno.
    cui numero di posti a sedere,
    escluso quello del conducente,
    e' superiore a otto.
    2. Autoveicoli isolati destinati    Un anno dopo la prima utilizza-
    al trasporto di cose o ad uso       zione, successivamente ogni anno.
    speciale di massa complessiva a
    pieno carico superiore a
    3.500 kg.
    3. Rimorchi e semirimorchi di       Un anno dopo la prima utilizza-
    massa complessiva a pieno cari-     zione, successivamente ogni anno.
    co superiore a 3 500 kg.
    4. Autoveicoli e motoveicoii in     Un anno dopo la prima utilizza-
    servizio di piazza o di noleggio    zione, successivamente ogni anno.
    con conducente, autoambulanze.
    5. Autoveicoli destinati al tra-    Quattro anni dopo la prima uti-
    sporto di cose o ad uso speciale    lizzazione, successivamente ogni
    di massa complessiva a pieno cari-  due anni
    co non superiore a 3 500 kg, qua-
    dricicli a motore
    6. Autovetture, autoveicoli ad      Secondo quanto stabilito dall'ar-
    uso promiscuo                       ticolo 1 comma 3 del presente
                                        regolamento




    ALLEGATO II (Art. 2, comma 2)
    Il  controllo  deve essere effettuato almeno sugli elementi enumerati
    in  appresso,  purche'  essi   si   riferiscano   all'equipaggiamento
    obbligatorio del veicolo sottoposto a controllo.
    I   controlli   contemplati  nel  presente  allegato  possono  essere
    effettuati senza smontaggio dei componenti del veicolo.
    _____________________________________________________________________
    VEICOLI DELLE CATEGORIE 1, 2, 3, 4, 5 e 6 indicati nell'Allegato I
    _____________________________________________________________________
    1. DISPOSITIVI DI FRENATURA
    Il controllo dei dispositivi  di  frenatura  del  veicolo  verte  sui
    seguenti  elementi.  I  risultati  di  prova  ottenuti  nel corso dei
    controlli dei dispositivi  di  frenatura  devono  corrispondere,  per
    quanto  praticabile,  ai  requisiti  tecnici  di  cui  alla Direttiva
    71/320/CEE, come da ultimo modificata dalla Direttiva 91/442/CEE.
    _____________________________________________________________________
           Elementi da controllare         Motivi di esito ripetere della
                                                     revisione
    _____________________________________________________________________
    1.1.
    Stato meccanico e funzionamento
    1.1.1.
    Assi degli eccentrici dei          - azionamento eccessivamente
      freni/leva del freno               duro
                                       - usura del cuscinetto
                                       - usura eccessiva/gioco
    1.1.2.
    Condizione e corsa del pedale      - eccessiva corsa o insufficien-
     del dispositivo di frenatura        te riserva di corsa
                                       - difficoltoso allentamento del
                                         freno al cessare dell'azione
                                         frenante
                                       - superficie antisdrucciolo del
                                         pedale del freno mancante,
                                         mal fissata o consumata
    1.1.3.
    Pompa a vuoto o compressore        - il tempo di riempimento del
     e serbatoi                          compressore e' troppo lungo
                                         per assicurare una frenatura
                                         efficace
                                       - insufficiente pressione
                                         aria/vuoto per assicurare
                                         almeno due frenature ripetute
                                         dopo lo scatto del dispositi-
                                         vo d'avvertimento (o quando
                                         l'indicatore del manometro e'
                                         sulla posizione di pericolo)
                                       - perdita d'aria che causa
                                         considerevole caduta di
                                         pressione, rumore avvertibile
                                         di perdita d'aria
    1.1.4.
    Indicatore di pressione,           - funzionamento difettoso del-
     manometro dell'indicatore           l'indicatore di pressione
     di pressione                        o del manomesso
    1.1.5.
    Valvola di controllo del           - fessurata o danneggiata, ec-
     freno a mano                        cessiva usura
                                       - funzionamento difettoso della
                                         valvola di controllo
                                       - mancanza di affidabilita'
                                         livello dell'azionamento
                                         dell'alberino o della valvola
                                       - tenuta difettosa o perdite ne
                                         sistema, elementi di giunzio-
                                         ne mal fissati
                                       - funzionamento insoddisfacente
    1.1.6.
    Freno di stazionamento,            - sistema di bloccaggio del
     leva di comando, disposi-           freno a mano insufficiente
     tivo di bloccaggio                - usura eccessiva a livello
                                         dell'asse della leva o de
                                         meccanismo di bloccaggio
                                       - corsa troppo lunga, (cattiva
                                         regolazione)
    1.1.7.
    Valvole di frenatura (valvole      - danneggiate, tenuta insuffi-
    di fondo, valvole di scarico         ciente (perdite d'aria)
    rapido, regolatori di pressio      - eccessivo efflusso di olio da
    ecc.)                                compressore
                                       - fissaggio o supporto difetto-
                                         so
                                       - efflusso di liquido del freno
                                         idraulico
    1.1.8.
    Giunti mobili di accoppiamento     - rubinetti di isolamento o val-
     per freni di rimorchio              vola a chiusura automatica di
                                         fettosi
                                       - fissaggio o montaggi
                                         difettoso
                                       - tenuta insufficiente.
    1.1.9.
    Accumulatore o serbatoio di        - danneggiato, corroso, tenut
     pressione                           insufficiente
                                       - dispositivo di spurgo inope-
                                         rante
                                       - fissaggio inoperante o
                                         imperfetto
    1.1.10.
    Dispositivo servofreno, cilin-     - servofreno difettoso o ineffi-
     dro principale del freno (si-       cace
     stemi idraulici)                  - difettosita' o mancanza di te-
                                         nuta del cilindro principale
                                         del freno
                                       - cilindro principale del freno
                                         malsicuro
                                       - insufficiente quantita' di
                                         liquido per freni
                                       - mancanza del cappuccio del
                                         serbatoio del cilindro
                                         principale
                                       - spia del liquido per freni
                                         accessa o difettosa
                                       - cattivo funzionamento del
                                         segnale di avvertimento in
                                         caso di livello insufficiente
                                         del liquido
    1.1.11.
    Condotti rigidi dei freni          - rischio di non funzionamento c
                                         di rottura
                                       - tenuta insufficiente (perdite
                                         a livello dei condotti o de
                                         giunti
                                       - danneggiamenti o eccessiva
                                         corrosione
                                       - cattiva installazione
    1.1.12.
    Tubi flessibili dei freni          - rischio di non funzionamento
                                         di rottura
                                       - danneggiamenti, punti d
                                         frizione, flessibili troppo
                                         corti o ritorti
                                       - tenuta insufficiente (perdite)
                                         a livello dei flessibili o de
                                         giunti
                                       - eccessivo gonfiamento de
                                         flessibili sotto pressione
                                       - porosita'
    1.1.13
    Guarnizione dei freni              - stato di avanzata usura
                                         contaminazione (da olio,
                                         grassi
    1.1.14.
    Tamburi dei freni, dischi          - usura fortemente avanzata,
            dei freni                    forte graffiatura superficia-
                                         le incrinature, fratture o
                                         altri difetti che comprometta-
                                         no la sicurezza
                                       - tamburi o dischi sporchi
                                         (olio, grasso, ecc)
                                       - piatto fissato male
    1.1.15.
    Cavi dei freni, tirante-           - cavi danneggiati, inflessi
     ria                               - usura o corrosione fortemente
                                         avanzata
                                       - mancanza di sicurezza al
                                         livello delle giunzioni di
                                         cavi o tiranti
                                       - fissazione dei cavi
                                         insufficiente
                                       - qualsiasi ostacolo al libero
                                         movimento del sistema frenante
                                       - movimento anormale della
                                         tiranteria a seguito d
                                         imperfetta regolazione o di
                                         eccessiva usura
    1.1.16.
    Cilindri dei freni (ivi            - fessurati o danneggiati
     compresi i freni a molla e i      - non a perfetta tenuta
     cilindri idraulici)               - montaggio difettoso
                                       - stato di avanzata corrosione
                                       - corsa eccessiva del cilindro
                                       - rivestimento di protezione
                                         contro la polvere (cappuccio
                                         parapolvere) mancante o
                                         fortemente danneggiato
    1.1.17.
    Correttore automatico di fre-      - giunzione difettosa
     natura in funzione del carico     - imperfetta regolazione
                                       - meccanismo grippato, non
                                         funzionante
                                       - mancante
    1.1.18.
    Dispositivi di regolazione         - movimento grippato o anormale
     automatica                          a seguito di eccessiva usura
                                         di imperfetta regolazione
                                       - funzionamento difettoso
    1.1.19.
    Freno di rallentamento (per        - cattivo montaggio o difetto
     i veicoli dotati di tale di-        degli accoppiatori
     spositivo)                        - funzionamento difettoso
    1.2.
    Prestazioni e efficienza del
     freno di servizio
    1.2.1.
    Prestazioni (graduale aumento      - sforzo di frenatura inadeguato
     fino allo sforzo massimo)           su una o piu' ruote
                                       - sforzo di frenatura della
                                         ruota meno frenata dell'asse
                                         inferiore al 70% dello sforzo
                                         massimo dell'altra ruota. I
                                         caso di prova di frenatura s
                                         strada, eccessiva deviazione
                                         del veicolo
                                         frenatura non gradualmente
                                         moderabile (blocco)
                                       - tempo di risposta alla
                                         frenatura troppo lungo su un
                                         qualsiasi delle ruote
                                       - fluttuazione eccessiva dello
                                         sforzo di frenatura (dischi
                                         deformati o tamburi
                                         ovalizzati)
    1.2.2.
    Efficienza                         - coefficiente di frenatura
                                         relazione alla massa massima
                                         autorizzata o, per
                                         semirimorchi, alla somma dei
                                         carichi autorizzati per asse,
                                         inferiore ai valori seguenti:
                                         Efficienza minima
                                         Categoria 1: 50% (1)
                                         Categoria 2: 43% (2)
                                         Categoria 3: 40% (3)
                                         Categoria 4: 50%
                                         Categoria 5: 45% (4)
                                         Categoria 6: 50%
                                       - o uno sforzo di frenatura
                                         inferiore ai valori di
                                         riferimento se specificati dal
                                         costruttore del veicolo per
                                         quell'asse (5)
    1.3. Prestazioni ed efficienza
    del freno di soccorso (se
    basato su sistema separato)
    1.3.1.
    Prestazioni                        - freno(i) inoperante(i) su un
                                         lato
                                       - sforzo di frenatura della
                                         ruota meno frenata dell'asse
                                         inferiore al 70% dello sforzo
                                         massimo dell'altra ruota
                                       - frenatura non gradualmente
                                         variabile (blocco)
                                       - sistema di frenatura
                                         automatico non funzionante nel
                                         caso di rimorchi
    1.3.2.
    Efficienza                         - per tutte le categorie di
                                         veicoli, un coefficiente di
                                         frenatura inferiore al 50% (6)
                                         delle prestazioni del freno di
                                         servizio di cui al punto
                                         1.2.2. in relazione alla massa
                                         massima autorizzata o, per
                                         semirimorchi, alla somma de
                                         carichi autorizzati per asse
    1.4. Prestazioni ed efficienza
    del freno a mano (di stazio-
    namento)
    1.4.1.
    Prestazioni                        - freno non funzionante su un lato
    1.4.2. Efficienza                  - per tutte le categorie di
                                         veicoli, un coefficiente d
                                         frenatura inferiore al 16% in
                                         relazione alla massa massima
                                         autorizzata o, per i veicoli a
                                         motore, inferiore al 12% in
                                         relazione alla massa massima
                                         combinata autorizzata de
                                         veicolo, a seconda di qual
                                         sia il valore piu' alto
    1.5.
    Prestazioni del sistema di         - efficacia non moderabile
     rallentamento o del freno           (sistema di rallentamento)
     sullo scarico                     - difettose
    1.6.
    Sistema antibloccaggio dei         - cattivo funzionamento del
     freni                               dispositivo di sicurezza
                                       - difettoso.
      (1) 48% per  i veicoli della categoria 1 non  muniti di dispositivi
    antibloccaggio o omologati prima del 1 settembre 1993 (data in cui e'
    entrato  in vigore  il divieto  di immissione  in circolazione  degli
    autobus interurbani e  da turismo con massa massima maggiore  di 12 t
    non dotati di omologazione CE di componente) (direttiva 88/194/CEE).
      (2) 45% per i veicoli la cui  omologazione ha avuto luogo dopo il 1
    gennaio  1989  (data in  cui  e'  entrato  in  vigore il  divieto  di
    omologazione nazionale per i veicoli non dotati di omologazione CE di
    componente)   (direttiva   71/320/CEE  modificata   dalla   direttiva
    85/647/CEE).
      (3) 43%  per i semirimorchi  ed i  rimorchi la cui  omologazione ha
    avuto luogo dopo il 1 gennaio 1989  (data in cui e' entrato in vigore
    il  divieto di  omologazione nazionale  per i  veicoli non  dotati di
    omologazione CE di componente) (direttiva 71/320/CEE modificata dalla
    direttiva 85/647/CEE).
      (4) 50% per  i veicoli della cateoria 5, esclusi  i quadricicli, la
    cui omologazione ha  avuto luogo dopo il 1 gennaio  1989 (data in cui
    e'  entrato in  vigore il  divieto  di omologazione  nazionale per  i
    veicoli  non  dotati di  omologazione  CE  di componente)  (direttiva
    71/320/CEE modificata dalla direttiva 85/647/CEE).
      (5) Il valore di riferimento per l'asse del veicolo e' lo sforzo di
    frenatura (espresso in Newton) necessario  per conseguire la forza di
    frenatura minima  prescritta per il  peso del veicolo  all'atto della
    presentazione al controllo.
      (6) Per i  veicoli delle categorie 2 e 5  le prestazioni minime del
    freno di soccorso sono di 2,2 m/s(elevato a)2 .
    _____________________________________________________________________
    VEICOLI DELLE CATEGORIE 1, 2, 3,      VEICOLI DELLE CATEGORIE 4, 5, 6
    _____________________________________________________________________
    _____________________________________________________________________
         2. Sterzo e volante                  2. Sterzo
    _____________________________________________________________________
    2.1. Stato meccanico             2.1.   Stato meccanico
    2.2. Volante dello sterzo        2.2.   Gioco dello sterzo
    2.3. Gioco dello sterzo          2.3.   Fissaggio del sistema di
                                            sterzo
                                     2.4.   Cuscinetti della ruota
    _____________________________________________________________________
        3. Visibilita''                 3. Visibilita''
    _____________________________________________________________________
    3.1.   Campo di visibilita'      3.1.   Campo di visibilita'
    3.2.   Vetri                     3.2.   Vetri
    3.3.   Retrovisore               3.3.   Retrovisore
    3.4.   Tergicristallo            3.4.   Tergicristallo
    3.5.   Lavavetro                 3.5.   Lavavetro
    _____________________________________________________________________
        4. Luci, riflettori e         4. Impianto elettrico
           circuito elettrico
    _____________________________________________________________________
    4.1.   Proiettori abbaglianti    4.1.   Proiettori abbaglianti e
           e anabaglianti                   anabbaglianti
    4.1.1. Stato di funzionamento    4.1.1. Stato e funzionamento
    4.1.2. Orientamento              4.1.2. Orientamentc
    4.1.3. Commutazione              4.1.3. Commutazione.
    4.1.4. Efficienza visiva
    4.2.   luci di posizione e luci  4.2.   Stato e funzionamento, stato
           d'ingombro                       dei vetri proiettori, colore
                                            ed efficacia visiva
    4.2.1. Stato e funzionamento     4.2.1. Luci di posizione
    4.2.2. Colore ed efficacia       4.2.2. Luci di arresto
           visiva                    4.2.3. Indicatori luminosi di
                                            direzione
                                     4.2.4. Proiettori di retromarcia
                                     4.2.5. Proiettori fendinebbia
                                     4.2.6. Dispositivo di illuminazione
                                            della targa posteriore
                                     4.2.7. Catarifrangenti
                                     4.2.8. Luci di segnalazione di
                                            veicolo fermo
    _____________________________________________________________________
    VEICOLI DELLE CATEGORIE 1, 2, 3,   VEICOLI DELLE CATEGORIE 4, 5, 6
    _____________________________________________________________________
    4.3.   Luci di arresto
    4.3.1. Stato e funzionamento
    4.3.2. Colore ed efficacia visiva
    4.4.   Indicatori luminosi di
           direzione
    4.4.1. Stato e funzionamento
    4.4.2. Colore ed efficacia visiva
    4.2.3. Commutazione
    4.4.4. Frequenza di lampeggiamento
    4.5.   Proiettori fendinebbia
           anteriori e luce posteriore
           per nebbia
    4.5.1. Posizione
    4.5.2. Stato e funzionamento
    4.5.3. Colore ed efficacia visiva
    4.6.   Proiettori di retromarcia
    4.6.1. Stato e funzionamento
    4.6.2. Colore ed efficacia visiva
    4.7.   Dispositivo di illuminazione
           della targa di immatrico-
           lazione posteriore
    4.8.   Catarifrangenti - stato
           e colore
    4.9.   Spie
    4.10.  Collegamenti elettrici tra
           il veicolo trainante e il
           rimorchio o il semirimorchio
    4.11.  Circuito elettrico
    5.     Assi, ruote, pneumatici e       5.     Assi, ruote, pneumatici
           e sospensioni                          e sospensioni
    5.1. Assi                              5.1    Assi
    5.2. Ruote e pneumatici                5.2.   Ruote e sospensioni
    5.3. Sospensioni                       5.3.   Sospensioni
    _____________________________________________________________________
    VEICOLI DELLE CATEGORIE 1, 2, 3,    VEICOLI DELLE CATEGORIE 4, 5, 6
    _____________________________________________________________________
    6.     Telaio ed elementi fissati    6.     Telaio ed elementi fis-
           al telaio                            sati al telaio
    6.1.   Telaio o cassone ed elementi  6.1.   Telaio o cassone ed ele-
           fissati al telaio                    menti fissati al telaio
    6.1.1. Stato generale
    6.1.2. Tubi di scappamento e
           silenziatori
    6.1.3. Serbatoi e tubi per carbu-
           rante
    6.1.4. Caratteristiche geometriche   6.1.4. Supporto della ruota di
           e stato del dispositivo po-          scorta
           steriore di protezione,
           autocarri
    6.1.5. Supporto della ruota di       6.1.5. Sicurezza del dispositivo
           scorta                               di accoppiamento (se del
                                                caso)
    5.1.6. Dispositivo di accoppiamento
           dei veicoli trainati, dei
           rimorchi e dei semirimorchi
    6.2.   Cabina e carrozzeria          6.2.   Carrozzeria
    6.2.1. Stato generale                6.2.1. Stato strutturale
    6.2.2. Fissaggio                     6.2.2. Porte e serrature
    6.2.3. Porte e serrature
    6.2.4. Pavimento
    6.2.5. Sedile del conducente
    6.2.6. Predellini
    7.     Altri equipaggiamenti         7.     Altri equipaggiamenti
    7.1.   Cinture di sicurezza          7.1.   Fissaggio del sedile del
                                                conducente
    7.2.   Estintori                     7.2.   Fissaggio della batteria
    7.3.   Serrature e dispositivi       7.3.   Segnalatore acustico
           antifurto
    7.4.   Triangolo di segnalazione     7.4.   Triangolo di segnalazione
    7.5.   Cassetta di pronto soccorso   7.5.   Cinture di sicurezza
                                         7.5.1. Sicurezza di montaggio
                                         7.5.2  Stato delle cinture
                                         7.5.3  Funzionamento
    7.6.   Cuneo (i) ferma ruota
    7.7.   Segnalatore acustico
    7.8.   Tachimetro
    7.9.   Tachigrafo (presenza e
           sigillatura)
         - se previsto dal regolamento
           (CEE) n. 3821/85, control-
           lare l'integrita' della
           targhetta tachigrafo
         - in caso di dubbio, control-
           lare se la circonferenza
           nominale o le dimensioni del
           pneumatico corrispondono ai
           dati indicati sul tachigrafo
         - ove praticabile, controllare
           che i sigilli del tachigrafo
           ed altri eventuali sistemi
           di protezione non siano stati
           indebitamente manomessi.
    7.10.  Limitatori di velocita'
         - ove possibile, controllare
           la presenza del limitatore
           di velocita', se prescritta
           dalla direttiva 92/6/CEE
         - controllare l'integrita'
           della targhetta del limita-
           tore di velocita'
         - ove praticabile, controllare
           che i sigilli del limitatore
           di velocita' ed altri even-
           tuali sistemi di protezione
           non siano stati indebitamente
           manomessi.
    8.    Effetti nocivi                 8.     Effetti nocivi
    8.1.  Rumori                         8.1.   Rumori
    (1)  Regolamento  (CEE n. 3821/85 del Consiglio del 20 dicembre 1985,
    relativo all'apparecchio di controllo nel settore  dei  trasporti  su
    strada (G.U. n. L.370 del 31.12.1985, pag. 8), Regolamento modificato
    da ultimo dal regolamento (CE) n. 2479/95 della Commissione (GU n.  L
    256 del 26.10.1995, pag. 8).
    (2)   Direttiva   92/6/CEE  del  Consiglio,  del  10  febbraio  1992,
    concernente il montaggio e l'impiego di limitatori di  velocita'  per
    talune  categorie  di  autoveicoli  nella  Comunita'  (GU n. L 57 del
    2.3.1992, pag. 27).
    _____________________________________________________________________
    VEICOLI DELLE CATEGORIE 1, 2, 3, 4, 5 e 6
    _____________________________________________________________________
    8.2.     Emissioni gas di scarico
    8.2.1    Autoveicoli dotati di un motore ad accensione comandata le
             cui emissioni non sono governate da un sistema perfezionato
             di controllo, quale ad esempio un convertitore catalitico a
             circuito chiuso a tre vie con regolazione a sonda lambda.
    8.2.1.1. Devono essere effettuati i seguenti controlli del veicolo,
             con motore e carburante nello stesso stato in cui si trovano
             all'atto dell'accertamento stesso:
             a) esame visivo dell'impianto di scarico volto ad accertare
                l'assenza di fughe e dispersioni;
             b) se del caso, esame visivo del sistema di controllo delle
                emissioni, volto ad accertare la presenza sul veicolo
                dell'equipaggiamento indispensabile;
             c) determinazione del tenore di ossido di carbonio (CO)
                nel gas di scarico, con il motore al regime minimo in
                conformita' alle procedure proposte dal costruttore ed
                applicate 2111 atto dell'approvazione o dell'omologazione
                del tipo. Oppure, ove la relativa documentazione non sia
                disponibile da parte dell'utente, in conformita' delle
                procedure previste al Capo III, punto c1), della circo-
                lare 22 maggio 1995 n. 38/1995 del Ministero dei tra-
                sporti e della navigazione (S.O.G.U. n. 129 del 5.6.95).
    8.2.1.2. Per il controllo previsto al punto 8.2.1.1c deve essere
             utilizzato un analizzatore di gas conforme a quanto pre-
             scritto dall'art. 241 dalla Appendice X al Titolo III del
             Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice
             della strada.
    8.2.1.3. Il valore limite per il tenore di ossido di carbonio
             misurato con motore disinnestato al regime di minimo e':
             a) per i veicoli omologati a partire dall'atto OM 9439
                del 4 agosto 1971 o riconosciuti nel tipo a partire
                dall'atto RT 1902 del 2 agosto 1971 ed immatricolati per
                la prima volta anteriormente al 1-ottobre 1986: 4,5% vol;
             b) per i veicoli immatricolati per la prima volta a partire
                dal 1 ottobre 1986: 3,5% vol;
             c) per i veicoli omologati antecedentemente all'atto OM 9439
                o riconosciuti nel tipo antecedentemente all'atto
                RT 1902, ed immatricolati anteriormente al 1 ottobre
                1986, il limite di ossido di carbonio e' quello derivante
                da un'accurata messa a punto del sistema di alimentazione
                e del sistema di accensione, secondo le prescrizioni
                della casa costruttrice, tale da renderlo minimo tra
                quelli possibili, compatibilmente con le normali
                prestazioni del motore. Detta messa a punto deve essere
                eseguita da una delle imprese di autoriparazione,
                consorzi o societa' consortili previsti dall'art. 80,
                comma 8 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285,
                o dall'art. 1 del D.M. 28 febbraio 1994, ed il valore
                di ossido di carbonio rilevato deve essere da questi
                certificato.
    3.2.1.4. All'atto dell'accertamento deve essere inoltre certificata
             l'idoneita' del veicolo a utilizzare benzina super senza
             piombo.
    3.2.1.5. Per i veicoli alimentati a benzina-GPL o a benzina-Metano,
             le verifiche debbono essere effettuate con entrambi i
             carburanti.
    3.2.2    Autoveicoli dotati di motore ad accensione comandata le cui
             emissioni sono governate da un sistema perfezionato di
             controllo, quale ad esempio un convertitore catalitico a
             circuito chiuso a tre vie con regolazione a sonda lambda.
    8.2.2.1  Devono essere effettuati i seguenti controlli del veicolo,
             con motore e carburante nello stato in cui si trovano
             all'atto dell'accertamento stesso:
             a) esame visivo dell'impianto di scarico volto ad accertare
                l'assenza di fughe o dispersioni e la completezza di
                tutte le parti;
             b) esame visivo del sistema di controllo delle emissioni
                volto ad accertare la presenza sul veicolo dell'equipag-
                giamento richiesto;
             c) determinazione dell'efficienza del sistema di controllo
                delle emissioni dei veicoli mediante misurazione del
                valore lambda e del tenore di ossido di carbonio nel gas
                di scarico, in conformita' alle procedure proposte dal
                costruttore ed applicate all'atto dell'approvazione o
                dell'omologazione del tipo. Oppure, ove la relativa
                documentazione non sia disponibile da parte dell'utente,
                in conformita' alle procedure previste al Capo III, punto
                c2), della circolare 88/1995 del Ministero dei trasporti
                e della navigazione.
    8.2.2.2. Per il controllo previsto al punto 8.2.2.1c deve essere
             utilizzato un analizzatore di gas conforme a quanto
             prescritto dall'art. 241 e dalla Appendice X al Titolo III
             del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo
             codice della strada.
    8.2.2.3. I valori limite per i parametri di cui al precedente punto
             8.2.2.1c
             sono:
          a) Tenore di ossido di carbonio
            - misurazione con motore al regime di minimo: 0,5% vol;
            - misurazione con motore al regime di 2.000 - 2500
              giri al minuto: 0,3% vol.
          b) Valore del rapporto lambda
             Il valore di lambda, misurato con motore al regime di
             2000 - 2500 giri al minuto, deve essere pari a 1 + o - 0,03
             o conforme alle specifiche del costruttore, se esibite
             dall'utente.
    8.2.2.4. Per i veicoli alimentati a benzina-GPL o a benzina-Metano,
             le verifiche debbono essere effettuate con entrambi i
             carburanti.
    8.2.3.   Autoveicoli dotati di un motore ad accensione spontanea
    8.2.3.1. Deve essere effettuato il seguente controllo del veicolo,
             con motore e carburante nello stato in cui si trovano
             all'atto dell'accertamento stesso:
             a) esame visivo dell'impianto di scarico, volto ad accertare
                l'assenza di fughe o dispersioni;
             b) misurazione dell'opacita' delle emissioni allo scarico in
                accelerazione libera in conformita' alle procedure
                previste al Capo III, punto b) della circolare 88/1995
                del Ministero dei trasporti e della navigazione.
    8.2.3.2. Per il controllo previsto al punto 8.2.3.1b deve essere
             utilizzato un opacimetro conforme a quanto prescritto
             dall'art. 241 e dall'Appendice X al Titolo III del Regola-
             mento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice
             della strada.
    8.2.3.3. Il valore limite per il livello di opacita' delle emissioni
             allo scarico e' quello registrato sulla piastrina conforme-
             mente al D.M. 5 agosto 1974 di recepimento della direttiva
             72/306/CEE.
             Ove tale dato non sia disponibile, non dovranno essere
             superati i seguenti valori limite del coefficiente di assor-
             bimento:
             - per i veicoli dotati di motore ad aspirazione
               naturale: 2,5 m (elevato a -1)
             - per i veicoli dotati di motore a turbocompressione:
               3,0 m (elevato a -1)
             Sono esentati da tali requisiti i veicoli immatricolati per
             la prima volta in altri Stati della Comunita' Europea
             anteriormente al 1 gennaio 1980.
    _____________________________________________________________________
        VEICOLI DELLE CATEGORIE              VEICOLI DELLE CATEGORIE
                1, 2 e 3                            4, 5 e 6
    _____________________________________________________________________
    8.3.  Eliminazione dei disturbi radio
    9.    Controlli supplementari per i
          veicoli adibiti al trasporto
          pubblico di persone
    9.1.  Uscita (e) di sicurezza (com-
          presi i martelli per infran-
          gere i cristalli), targhette
          indicatrici della (e) uscita
          (e) di sicurezza
    9.2.  Riscaldamento
    9.3.  Sistema di aereazione
    9.4.  Disposizione dei sedili
    9.5.  Illuminazione interna
    10.   Identificazione del veicolo   10.   Identificazione del veicolo
    10.1. Targa d'immatricolazione      10.   Targa d'immatricolazione
    10.2. Numero del telaio             10.2. Numero del telaio

 

____________________________________________________________________________________________________

I testi normativi sopra riportati non rivestono carattere di ufficialità e non  sostituiscono in alcun modo la pubblicazione ufficiale prevista dalla legge attraverso le gazzette ufficiali.

 

 



Regolamento recante norme sulla revisione generale periodica dei veicoli a motore e loro rimorchi.

(Pubblicato nella G.U. n. 278 del 27 novembre 1998)

 



Visto l'articolo 80, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dal decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360, secondo il quale il Ministro dei trasporti e della navigazione stabilisce, con propri decreti, i criteri,  tempi e le modalità per l'effettuazione della revisione generale o parziale delle categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi;

Visto il suindicato articolo 80, comma 2, secondo il quale le prescrizioni contenute nei decreti in questione debbono essere in armonia con quelle contenute nelle direttive della Comunità Europea relative al controllo tecnico dei

veicoli a motore;

Vista la direttiva 96/96/CE del 20 dicembre 1996 del Consiglio dell'Unione europea che ha proceduto alla elaborazione in un testo unico delle norme concernenti il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, in precedenza stabilite dalla direttiva 77/143/CEE come da ultimo modificata dalla direttiva 94/23/CE;

 

Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1997, n. 20, recante norme sulla revisione generale periodica dei veicoli a motore e loro rimorchi;

Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli

atti normativi nell'adunanza del 13 luglio 1998;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma

dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988 (nota n. 4007 del 4 agosto 1998);

 

A d o t t a

il seguente regolamento:

 

Art. 1. - Categorie di veicoli da sottoporre a revisione

1. E' disposta la revisione generale ed annuale per le seguenti categorie di veicoli:

a) autoveicoli isolati destinati al trasporto di persone e il cui numero di posti a

sedere, escluso quello del conducente, è superiore ad otto;

b) autoveicoli isolati destinati al trasporto di cose o ad uso speciale di massa

complessiva a pieno carico superiore a 3.500 kg;

c) rimorchi e semirimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a

3.500 kg;

d) autoveicoli e motoveicoli in servizio di piazza o di noleggio con conducente,

autoambulanze,con esclusione dei veicoli che siano stati sottoposti, nell'anno in cui ricorre l'obbligo della revisione, a visita e prova per l'accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione ai sensi dell'articolo 75 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dal decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360.

2. E' disposta la revisione generale degli autoveicoli destinati al trasporto di cose o ad uso speciale, aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 3.500 kg, nonché dei quadricicli a motore, a partire dal quarto anno seguente a quello di prima immatricolazione e quindi successivamente ogni due anni, sempre che i veicoli in questione non siano stati già sottoposti, nell'anno in cui ricorre l'obbligo della revisione, a visita e prova per l'accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione ai sensi dell'articolo 75 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992.

3. Con successivo decreto sarà stabilita la data di decorrenza, comunque non posteriore al 1° gennaio 2000, della revisione generale degli autoveicoli destinati al trasporto di persone e il cui numero di posti a sedere escluso quello del conducente non sia superiore ad otto, nonché degli autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e cose. Detta revisione avrà luogo a partire dal quarto anno seguente a quello di prima immatricolazione, e quindi successivamente ogni due anni, sempre che i veicoli in questione non siano stati già sottoposti nell'anno in cui ricorre l'obbligo della revisione a visita e prova per l'accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione, ai sensi dell'articolo 75 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992.

 

Art. 2. - Controlli da effettuare

1. La revisione è diretta ad accertare la sussistenza, nelle categorie di veicoli indicati all'articolo 1 e nell'allegato I al presente regolamento, di cui costituisce parte integrante, delle condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità. La revisione, inoltre, deve accertare che i predetti veicoli non producano emanazioni inquinanti oltre i limiti previsti dalle normative vigenti.

2. A tal fine, nell'effettuazione delle operazioni di revisione, il controllo tecnico deve essere effettuato sugli elementi enumerati nell'allegato II al presente regolamento, di cui costituisce parte integrante, purché i dispositivi si riferiscano all'equipaggiamento del veicolo sottoposto a controllo.

 

Art. 3. - Calendario delle revisioni

1. Ogni anno, le operazioni inerenti alle revisioni dei veicoli a motore elencati all'articolo 1 del presente regolamento, hanno inizio il 2 gennaio e devono essere effettuate secondo il seguente calendario:

a) i veicoli elencati all'articolo 1, comma 1, sono sottoposti a revisione annuale per la prima volta nell'anno successivo alla prima immatricolazione, entro il mese di rilascio della carta di circolazione e successivamente ogni anno entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l'ultima revisione;

b) i veicoli elencati all'articolo 1, commi 2 e 3, sono sottoposti a revisione periodica, per la prima volta nel quarto anno successivo a quello di prima immatricolazione entro il mese di rilascio della carta di circolazione e successivamente ogni due anni entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l'ultima revisione.

 

Art. 4. - Esito delle revisioni, circolazione dei veicoli da sottoporre a revisione

1. Salvo quanto previsto ai commi 4 e 5 del presente articolo, a tutti i veicoli, per i quali sia disposta la revisione ai sensi dell'articolo 80 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, non presentati a revisione e che continuino a circolare dopo le rispettive scadenze, sono applicate le sanzioni previste dal suddetto articolo 80.

2. Qualora la visita di revisione abbia avuto esito sfavorevole senza che il veicolo sia stato per ciò escluso dalla circolazione, il veicolo stesso può continuare a circolare anche oltre la scadenza per esso prevista nell'articolo 3 del presente regolamento, ma in ogni caso non oltre un mese dalla data di annotazione sulla carta di circolazione dell'esito dell'avvenuto controllo tecnico. Sulla carta di circolazione viene apposto il timbro "Revisione ripetere - Da ripresentare a nuova visita entro un mese" consentendo così al veicolo di continuare nel frattempo a circolare, sempre che si sia provveduto al ripristino della prescritta efficienza e ferma restando l'applicazione delle sanzioni di legge per l'eventuale riscontrata mancanza, inefficienza o deficienza dei dispositivi prescritti.

3. Allorché le anormalità ed i difetti riscontrati risultino tali da compromettere la sicurezza della circolazione, oppure siano tali da determinare inquinamento acustico od atmosferico, sulla carta di circolazione deve essere apposto il timbro "Revisione ripetere - Veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito favorevole. Può circolare solo per essere condotto in officina". Tale timbro vale quale foglio di via per recarsi in officina nel corso della giornata stessa in cui il timbro è stato apposto, nell'osservanza delle eventuali

ulteriori prescrizioni ivi indicate.

4. Per i veicoli di cui all'articolo 1, comma 1, del presente regolamento è consentita la circolazione anche oltre i termini di scadenza per essi prescritti, in presenza di prenotazione effettuata entro detti termini, fino alla data fissata per la presentazione a visita e prova, senza che siano applicabili le sanzioni di cui all'articolo 80 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992. Tale agevolazione non è consentita qualora la carta di circolazione sia stata revocata, sospesa o ritirata, con provvedimento ancora operante. Eventuali prenotazioni, avanzate dopo la scadenza dei termini sopra citati, potranno essere annotate sulla domanda di revisione; esse comunque saranno inefficaci ai fini del consenso alla circolazione, permettendo soltanto che il veicolo sia condotto alla visita di revisione, con le limitazioni atte a garantire la sicurezza della circolazione, nel giorno per il quale la visita stessa risulti prenotata.

 

Art. 5. - Abrogazione di norme

Sono abrogate in particolare, le disposizioni recate dal decreto ministeriale 13

gennaio 1997, n. 20.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta

ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Roma, 6 agosto 1998
Il Ministro: Burlando
Visto, il Guardasigilli: Flick
Registrato alla Corte dei conti il 19 novembre 1998
Registro n. 2 Trasporti e navigazione, foglio n. 378